FIERE

SATEXPO 2001 - I CONVEGNI SAT

Discutendo tra le stelle

Lo scorso mese vi abbiamo presentato le più interessanti aziende che hanno affollato SatExpo 2001. Questo mese completiamo l'opera con il resoconto di alcuni convegni ed eventi speciali che hanno caratterizzato la manifestazione vicentina dedicata al satellite

Di Francesco Straticò

Apriamo questa seconda parte della rassegna raccontandovi del convegno L'editoria multimediale in Europa: dalla fase artigianale alla produzione di canali tematici via satellite e on line, realizzato da Eurovisioni.
Affrontata la prima fase, quella pionieristica, adesso la più evidente realtà della Tv via satellite, i canali tematici che rappresentano il 75% dell'offerta dei satelliti Eutelsat, si chiede quale modello di sviluppo e di business intraprendere. Una prima immagine, che riguarda tuttavia il presente, l'ha data Renato Stella (professore Straordinario di teoria e tecnica delle comunicazioni - Università Di Padova), secondo il quale la formidabile offerta dei canali tematici altro non è che una frammentazione della Tv generalista e terrestre. Insomma, produttori e distributori hanno finora sfruttato poco o nulla delle potenzialità che il mezzo digitale è capace di offrire. Una su tutte: l'interattività. Interattività che può significare, ad esempio, Tv-commerce. E sulla remuneratività si è soffermato Edoardo Fleischner, consulente ISIMM, che testimonia l'interesse di gruppi editoriali della carta stampata nell'accedere alla Tv digitale, incoraggiati soprattutto da costi ormai accessibili. Il problema è semmai convertire la filosofia editoriale: cioè il passaggio da contenuti "inanimati" ad "animati": in pratica fare Tv. Ma ecco un primo modello di sviluppo dei canali tematici, assolutamente innovativo e competitivo: Opensky, la piattaforma multimediale digitale di Eutelsat, la banda larga via satellite. Lo ha presentato Antonio Arcidiacono, direttore di IP Broadcast Service di Eutelsat. Opensky rappresenta la convergenza dei due modelli di distribuzione di contenuti impostisi negli anni '90, la pay Tv e Internet. Opensky si presenta come un modello peer-to-peer, alla Napster per interderci, ma a pagamento, con una flessibilità e potenza di trasmissione di video streaming che permette di raggiungere gli utenti dovunque con contenuti per cui l'utente dovrà pagare un fee. "Esistono tuttavia già oggi casi che riscuotono il successo commerciale" precisa Thierry Arnaldy, direttore della comunicazione di 123 SAT. L'emittente trasalpina (canale Tv digitale che trasmette musica giovane) ha puntato sui servizi interattivi come gli Sms e le suonerie dei cellulari. Risultato: guadagni quotidiani che toccano anche il milione di franchi francesi. Senza dimenticare che i canali tematici possono essere utilissimi, "per il restauro o il recupero di audiovisivi dedicati a canali come Cineclassics, che ottiene il successo proprio con la trasmissione di vecchie pellicole" come afferma Alessandro Signetto, dell'agenzia Antenna Media dell'Unione europea Media, e quindi, in qualche modo, sono "operatori culturali".
Si impone una fase di rimodulazione dell'offerta. Lo crede Sebastiano Musini, direttore gestione diritti di e-Biscom, che vede nella modalità della funzione "on demand" un motivo di sviluppo. "Va creata una maggior flessibilità e personalizzazione dell'offerta per offrire maggior valore all'utente". In sintesi: vedere a casa propria quello che si vuole quando si vuole.
Esiste l'"on demand", ma non dimentichiamoci che arma di sviluppo può e deve essere anche la pubblicità. Lo sostiene Francesco De Domenico, Amministratore delegato di Rai Sat. "Ci sono motivi storici per cui la pubblicità è praticamente assente sul satellite, eppure su BSkyB il 15% degli introiti è rappresentato proprio dalle inserzioni. Questo è un obiettivo da perseguire per sviluppare i canali digitali".
Il mercato dei canali tematici si sta dunque facendo adulto: ha le sue prerogative, ha le sue esigenze di crescita, ha le sue esperienze.
È un mondo caleidoscopico dalle mille proposte: un mercato che matura e che ha la saggezza di chiedersi come, per individuare risposte efficaci.

Sat e commercial
A cura di Promospace, in collaborazione con UPA ed Eutelsat, è stato invece organizzato il convegno Pubblicità e Tv via satellite.
"Sono cambiate le tecnologie, il mercato della pubblicità non è invece cambiato in relazione alle tecnologie" afferma Felice Lioy, direttore generale dell'UPA.
"Non che la cosa dispiaccia all'UPA - continua Lioy - siamo ben lieti che i grandi media tradizionali continuino a svolgere la loro funzione. Anzi, ne siamo talmente gelosi che li difendiamo". Tanto che il 93% degli investimenti pubblicitari italiani passa per i canali Rai e Mediaset. La Tv via satellite ha però un grande vantaggio tattico: è un mezzo attivo che può incontrare le esigenze di comunicazione delle aziende alla ricerca di target precisi, ben delineati. "Il prossimo passo allora - afferma Lioy - è la misurabilità. Perché chi investe i suoi quattrini non vuole buttarli". Siamo allora al "famigerato" Auditel, fino ad oggi di esclusiva terrestre. "Famigerato lo è solo negli scoop giornalistici - avverte Walter Pancini, direttore dell'Auditel - perché l'Auditel è nato per assicurare con metodi scientifici un servizio agli inserzionisti e perciò effettua rilevazioni imparziali sull'ascolto televisivo in Italia". E tra le tante polemiche sorte attorno a questo istituto, vi è quella di un anno fa che accusava l'Auditel di non tener conto degli ascolti della Tv via satellite. La notizia è perciò che tra breve, probabilmente dalla primavera 2002, se non prima, ci saranno i dati d'ascolto anche delle Tv digitali. Cosa ha convinto i vertici? La curva di penetrazione del satellite: dal 2.1% delle famiglie italiane dotate di attrezzature per la ricezione satellitare, si passa all'oltre 10% (c'è chi dice 12%) del 2001.
È chiaro, avverte Pancini, che la metodologia dell'Auditel satellitare dovrà essere necessariamente diversa da quello terrestre, né si potranno accostare i dati tra i due segmenti. E neppure i dati del satellite saranno quotidiani, ma piuttosto di medio/lungo periodo. Curioso, infine, sapere che a richiedere all'Auditel (che "misura" solo su richiesta dei clienti) le rilevazioni satellitari siano stati Rai, Mediaset e La7, ovvero i big dei media televisivi terrestri, e non i due bouquet digitali, Tele+ e Stream.
Alla misurabilità della penetrazione del segnale satellitare, Eutelsat provvede dal lontano 1993. "Fino ad ora si è trattato però di una misurabilità condotta attraverso sondaggi curati da istituti di ricerca dei singoli paesi europei" spiega Roberto Vitalone, manager della società satellitare paneuropea. Il problema principale era però riuscire ad avere l'attendibilità dei dati. È per questo motivo che Eutelsat sta mettendo a punto una nuova metodologia tecnologica di ricerca: si tratta di una marcatura dei programmi in onda attraverso dei codici non udibili dall'utente (che quindi non inficiano la qualità della ricezione) che serve all'identificazione del canale ricevuto, del programma visto e in quale lingua. Tali codici vengono poi rilevati da opportune squadre tecniche che visitano le abitazioni degli utenti. È certo che lo scopo della ricerca Eutelsat (il cui interesse è la propria penetrazione a livello continentale per i propri interessi commerciali) non ha lo stesso carattere dell'Auditel, ma può rappresentare un altro strumento a disposizione di pubblicitari e inserzionisti.

Il mercato ICT secondo FEDERCOMIN
Secondo i dati presentati al SatExpo dalla Federcomin, la federazione delle imprese delle comunicazioni e dell'informatica che raccoglie oltre mille imprese nell'ambito di Confindustria, gli accessi alla rete da casa sono ormai più di 10 milioni, mentre il tempo medio mensile trascorso a "navigare" ha raggiunto quasi le 20 ore da casa e le 25 ore negli ambienti di lavoro (il riferimento statunitense è di circa 40 ore al mese).
In crescita il numero dei cibernauti in Italia: nel primo trimestre del 2001 ammontavano a 14,4 milioni, alla fine di giugno se ne registravano 15,7 milioni.
In costante crescita tutto il settore dell'information technology: Federcomin pronostica un incremento dell'11,3% per quest'anno e dell'11,6% per il 2002, da attribuirsi in prevalenza al comparto software e servizi. Crescita in vista anche in tutta Europa: il mercato IT dovrebbe lievitare del 7,9% entro fine 2001 e dell'8,5% nel 2002, percentuali che salgono rispettivamente all'11% e all'8,9% se si include il settore delle telecomunicazioni (che potrebbe risentire anche positivamente dell'intensificarsi delle comunicazioni conseguenti agli attentati Usa). In Italia nel 2000 il mercato dell'IT è stato pari a 19,59 miliardi di euro, con un incremento dell'11,7% rispetto al 1999.
A trascinare la crescita i comparti hardware, software e servizi. Per quest'anno la crescita sarà minore, e per il 2002 a trainare saranno i segmenti del software e dei servizi.
Scenario positivo anche per l'e-commerce: in crescita del 91% i "web buyers" italiani mentre ammonta a 1.890 milioni di euro il giro d'affari del B2C previsto per quest'anno, con un incremento del 129%.
Federcomin ha in programma un progetto per affrontare gli handicap attuali dell'e-commerce, che gli utenti individuano nei tempi e modi di consegna e nei sistemi di pagamento "a rischio": un "progetto fiducia", una sorta di codice di comportamento a cui potranno aderire le aziende associate e che funzionerà come un "marchio di garanzia".
Rilevante la diffusione della banda larga, che a fine settembre annoverava 340mila utenti (di cui il 69% sono aziende) e la proliferazione della telefonia mobile: 45,5 milioni i cellulari in Italia a fine giugno, l'8% in più rispetto al dicembre dello scorso anno. Gli utilizzatori di Sms in Italia sono 18,7 milioni, cioè il 41% dei possessori di telefonino: nel 2000 sono cresciuti del 177%.
Difficile invece la vita per la pay Tv, i cui abbonati in Italia non raggiungono ancora i tre milioni, cifra nettamente inferiore agli altri Paesi europei: per esempio in Germania gli abbonati alla pay Tv sono 25 milioni.

Hot Bird Awards 2001: i canali italiani dominano la Top10 europea del satellite
Anche quest'anno in occasione del SatExpo si è tenuta la serata di gala dedicata al prestigioso premio promosso da Eutelsat ed Eurovisioni per i canali tematici via satellite. Si era alla quarta edizione: ben 29 le nomination proposte dalla giuria internazionale (composta da critici televisivi) e scelte dopo aver esaminato i 900 e più canali diffusi dalla flotta dei satelliti Eutelsat. Dopo aver fatto la parte del leone già nelle nomination (15 su 29), i canali Italiani hanno sbaragliato la concorrenza: ben 5 premi sono andati ai canali distribuiti da Stream e Telepiù.
Vediamoli in dettaglio, indicando Categoria-Canale: Ragazzi - RaiSat; Informazione -Sky News; Musica - Count Down Tv; Sport (ex equo) - Calcio Stream / L'Equipe Tv; Documentari - Hispavision Grandes Documentales; Cultura - Paris Première; Cinema e Fiction - Ale Kino; Vari - Canale Viaggi; Canali Interattivi - TVL Cartoni -Umani ITV.
Premi speciali sono andati TPS Interactive (Francia), Tv Breizh (Francia) e alla nostra Tele+ per il cinema. Assegnati anche i premi speciali SatExpo a tre canali economici Italiani: Ventiquattrore.tv, CFN e Mediolanum Channel.

Eutelsat mondiale copre tutta la Terra
"Questa Fiera ha avuto un'espansione enorme in questi anni - ha detto a Broadcast & Production Giuliano Berretta, presidente e amministratore delegato di Eutelsat S.A. -. Ho visto che il numero degli espositori è aumentato costantemente: insomma un grande successo. Adesso si è passati dalla Tv digitale al multimedia: la fiera si dovrà riorientare, dovrà aprirsi a queste nuove attività. La nostra piattaforma OpenSky in Italia è in una fase di beta-test, ma sarà lanciata all'inizio dell'anno prossimo come servizio operativo". Durante la consueta conferenza stampa, Berretta ha presentato le novità dell'azienda (da poco privatizzata), cominciando dai dati di diffusione: la penetrazione di Hot Bird sul mercato italiano è aumentata del 36% in modalità cavo e satellite, portando a 3.200.000 le famiglie italiane collegate. La ricezione diretta del satellite con l'antenna parabolica è aumentata più di quella via cavo: +50%. Ma i dati sono prudenziali: il sondaggio Demoskopea ritiene che manchi buona parte degli utenti che utilizzano accessi pirata alle Tv a pagamento, per cui si ritiene che il dato reale potrebbe superare i quattro milioni di parabole puntate a 13° Est. Un cenno alle operazioni con Hispasat e Sitcom, e poi come non citare subito l'ultimo lancio satellitare di Eutelsat in ordine di tempo: quello dell'Atlantic Bird 2, messo in orbita il 25 settembre. "Con Atlantic Bird 2 - dice Berretta - siamo pronti per il centenario della prima trasmissione radio attraverso l'Atlantico, fatta da Marconi, che sarà celebrato il 12 dicembre prossimo. Per questo abbiamo dedicato il satellite al grande inventore bolognese".
"La domanda da parte delle reti televisive mondiali, soprattutto americane, è salita - ha aggiunto il presidente di Eutelsat - e il nostro "Marconi" è proprio a metà strada tra la costa occidentale degli Usa e l'Asia centrale. In pratica la sede della CNN, attraverso Atlantic Bird 2, vede Kabul". Si tratta del primo grande satellite transatlantico di Eutelsat, che va a posizionarsi a 8° Ovest, uno dei punti di TLC più trafficati del mondo.
Un cenno anche alla nuova piattaforma "Amazonas", che dai 61° Ovest coprirà il Sud America e l'ovest degli Stati Uniti, portando davvero ad una copertura mondiale i satelliti di Eutelsat.
"A proposito di OpenSky - ha continuato Berretta - è importante che le piattaforme di invio del segnale siano nelle vicinanze della produzione dei contenuti: ecco perchè è bene che nascano diverse piattaforme a livello regionale, come quella Euphon a Torino per il Nordovest. Altre ne nasceranno a Nordest e già oggi Open-sky utilizza, oltre alla piattaforma France Telecom di Rambouillet, anche quella Divona (Monaco Telecom) e quella di Telespazio a Roma". Presto con OpenSky si potrà anche accedere direttamente a Internet con antenne bidirezionali: a sperimentare la nuova modalità DVB-RCS sono aziende Usa e israeliane, oltre alla norvegese Nera.

La Luna concorrente di Eutelsat e Astra
Nel giorno del centenario della prima trasmissione radio, la Fondazione
Marconi sperimenterà, in collaborazione con il Cnr, un "nuovo" satellite per
telecomunicazioni: la Luna!
Il professor Gabriele Falciasecca, dell'Università di Bologna, presidente della Fondazione Marconi, lo ha comunicato nel corso della conferenza stampa Eutelsat.
Il 12 dicembre, giorno della ricorrenza, tramite l'impianto di radioastronomia di Medicina, verrà trasmesso un potente segnale verso la Luna, segnale che, riflesso naturalmente, tornerà sulla Terra per essere ricevuto dagli impianti dei normali radioamatori.
L'idea non è certo nuova, ma era da decenni che non si usava un simile procedimento.

La cultura africana viaggia via satellite
Numidia Content Asset Management, società di consulenza per lo sviluppo di media digitali in Italia e Europa, ha presentato a SatExpo un nuovo canale digitale satellitare dedicato al continente africano: Afric Channel che avrà carattere commerciale e sarà trasmesso da Milano con contributi della Costa d'Avorio. Sarà ospitato sui satelliti Hotbird e sarà visibile in chiaro in Europa e nel bacino del Mediterraneo già da fine anno. Utilizzerà dapprima la sola lingua francese, si rivolgerà al pubblico africano presente nel Vecchio Continente (sette milioni di persone) e a tutti coloro che desiderano conoscere da vicino il mondo e la cultura del continente Nero. I contenuti del canale saranno videoclips musicali, programmi su cucina, moda, sport, turismo, politica: programmi in "positivo", per mostrare il volto migliore dell'Africa.
Gnigoli Ehouman, ambasciatore Avoriano, e Giuliano Berretta si sono incontrati per l'occasione.